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TERNI
- centro città (30 aprile - 1 maggio 2010)
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Cantamaggio ternano
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programma
Il Cantamaggio è una festa popolare che si
svolge a Terni ogni anno nel periodo tra il 30 aprile e
il 1º maggio.Secondo una consuetudine gruppi di "maggiaioli"
(così vengono definiti coloro che partecipano
attivamente alla festa) nella notte del 30 aprile si
recano di casa in casa, fino al mattino, cantando canti
allegri, primaverili, di saluto, e canzoni d'amore per
celebrare il Maggio. Gruppi di persone allestiscono
carri allegorici a tema, che sfilano per le vie di Terni
le sere del 30 aprile e del 1º maggio per concorrere
alla premiazione dell'ultima sera. Prima della sfilata
gli organizzatori, in collaborazione con le associazioni
culturali ed i gruppi teatrali, organizzano molte
rappresentazioni, mostre e spettacoli vari. Una
tradizione di queste è la gara di canti dialettali. La
festa del Cantamaggio originariamente si svolgeva nelle
campagne limitrofe alla città di Terni. La
trasformazione della città,da agricola a industriale,
portò ad una crescita demografica vertiginosa che a sua
volta influenzò anche l'aspetto urbanistico della città.
Iniziarono ad essere costruiti edifici con capienze
maggiori per poter soddisfare la grande richiesta di un
alloggio. Tra questi edifici che iniziarono a sorgere,
vi era il "Palazzone" o casone Spadoni,
struttura abitativa modello per la nuova comunità
operaia, si costituì come modello di inurbamento, un
punto di incontro e di passaggio tra città e borgo
rurale. Così negli anni venti e più ancora nei trenta
divenne la sede del Cantamaggio, sottratta alla campagna
così come lo era stata la gente. Nel palazzone la festa
veniva preparata accuratamente e con attiva
partecipazione di tutti; questo edificio veniva
trasformato in un vero e proprio teatro all'aperto con
addobbi floreali che facevano da cornice agli spettacoli
in cui si esibivano i maggiaioli.
Da
Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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NARNI -
centro città (22 aprile - 9 maggio 2010)
programma
La "Corsa
all'Anello di Narni" è l'evento principale di
una ampia rievocazione storica organizzata durante i
giorni che precedono e seguono la festa del Patrono
San Giovenale e che trae origine dalle cerimonie
tradizionali risalenti alla prima metà del XIV secolo..
La manifestazione ha luogo fra l'ultima
settimana di Aprile e la seconda domenica di Maggio e
ripercorre i momenti previsti e codificati negli Statuti
comunali del 1371 d.C. a partire dalla "lettura del
banno", quando banditori a cavallo richiamano al
"certamen" i cavalieri di Narni perché possano
dimostrare la loro preparazione nella difesa della città.
La sera stessa il programma prosegue con "l'Offerta
dei Ceri nella Cattedrale" effettuata dalle autorità
comunali e dai rappresentanti delle Arti e di quei
Castelli che nel medioevo erano sotto la giurisdizione
della città. Un corteo notturno, composto da più di 600
personaggi, raggiunge la Cattedrale e rendere omaggio
presso il sepolcro a San Giovenale, primo Vescovo di Narni.
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Il
3 Maggio, in concomitanza con la festa del santo
patrono, si svolge nella "Platea Major",
l'attuale Piazza dei Priori la "Corsa
all'Anello Storica"; essa consiste in una
gara equestre, a cui in antichità avevano diritto
a partecipare tutti i giovani narnesi in possesso
di un cavallo, durante la quale i cavalieri devono
infilare con un'asta un anello d'argento sospeso a
due funi davanti del Palazzo Comunale. Il sabato
che precede la seconda domenica di Maggio si
svolge il Corteo Storico in costume con le autorità
Pontificie e Comunali, quelle dei Terzieri, le
Corporazioni e le famiglie nobili. A conclusione
dei festeggiamenti, la seconda domenica di Maggio,
i tre terzieri storici della città si affrontano
nella "Corsa all'Anello" presso lo
stadio San Girolamo, meglio conosciuto in quei
giorni come "campo de li giochi". |
I cavalieri, ognuno
contraddistinto dai colori della propria squadra,
rispettivamente il bianco-nero per Mezule, il rosso-blu
per Fraporta e l’arancio-viola per Santa Maria si
affrontano in un duello diretto di abilità e velocità. A
metà dei rettilinei di un circuito ellittico sono posti
degli anelli che ognuno dei due cavalieri, al galoppo sul
proprio cavallo, deve centrare con l'asta, in modo da
raccoglierne più rapidamente possibile tre. In
quell'istante infatti un dispositivo elettrico farà
cadere tutti i restanti anelli sul campo rendendo
impossibile all'altro sfidante raccoglierli e quindi
sancendo la vittoria di un terziere sull'altro.
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